is there anybody out there?


Lungi da me l’intenzione di creare l’ennesimo movimento new age o fondare un’altra religione, ho sentito il bisogno di scrivere quest’articolo per meglio illustrare il mio pensiero in merito alla Vita, anche Senziente, che penso sicuramente esista nell’Universo. In questo Blog ho già parlato di Panspermia, di equazione di Drake e di tanti altri indizi in favore dell’esistenza di altre forme di vita nell’Universo, perché in giro ho sentito troppe stupidaggini e visto tanta disinformazione che impediscono di poter poi affrontare questi argomenti che ritengo importanti anche per l’uomo comune. 

Cosi nel 1979 i Pink Floyd intitolavano una canzone del loro celeberrimo album The Wall, così oggi anche io intitolo questo articolo. Anche noi come Pinky dobbiamo  cercare di riprendere il contatto con l’Universo e liberarci dalle superstizioni e dalle paure che ci accompagnano fin dall’alba dell’umanità, dobbiamo riuscire ad abbandonare il dogma antropocentrico che ci fa credere di essere al centro di tutto e che tutto sia già stato preordinato in nostra funzione, tutte credenze e mistificazioni di comodo che invece le osservazioni scientifiche e sperimentali continuamente smentiscono.

Anche il concetto stesso del Principio Antropico che vincola l’esistenza dell’Universo alla nostra presenza di osservatori, va visto in un’ottica molto più ampia, piuttosto che considerare noi osservatori umani dei privilegiati. Semplicemente privilegiati non lo siamo e neppure lo saremo mai, almeno finché considereremmo la nostra Terra, il nostro Sistema Solare e il nostro Universo come il nostro cortile di casa, una cosa di nostra proprietà.
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Provate a osservare attentamente questa fotografia dello spazio profondo presa dal telescopio spaziale Hubble,  vedrete una moltitudine di distanti galassie racchiuse in una frazione di coriandolo del cielo e molto lontane da noi nel tempo, la loro luce nacque prima che nascesse addirittura la nostra stella. Ciascuna di queste galassie racchiude centinaia di milioni di stelle di cui molte decine di milioni certamente simili anche al nostro Sole. Non vi sentite anche voi piccoli? Davvero pensate di essere ancora gli osservatori privilegiati del cosmo? In nome di quale superstizione pensate che tutto ruoti davvero intorno all’essere umano, quale oroscopo decide il destino dell’uomo?

Andando ancora più in là, vedete come l’Universo non ha bisogno della razza umana per esistere? Eppure Noi siamo qui, Io che scrivo, Voi che leggete, e così via. Sia Voi che Io abbiamo la consapevolezza di esistere, di pensare, questa si chiama intelligenza o, se volete, anima. Abbiamo appena iniziato a conoscere ciò che ci circonda, che sia il mondo dell’infinitamente piccolo gli atomi  che l’infinitamente grande del cosmo. Sono scale tra loro diversissime eppure sono proprie della stessa cosa chiamata Universo e nel mezzo ci siamo Noi.
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A questo punto è d’obbligo porsi una domanda: Ma Noi cosa siamo, di cosa siamo fatti?

Materia, la materia che nacque con l’Universo, che si è organizzata a livello atomico nelle fucine dei nuclei stellari, che è stata stata distribuita nel cosmo dalle supernovae e si è organizzata chimicamente sui pianeti prendendo vita e, poi successivamente, coscienza di sé.
Riassumendo Noi non siamo altro che l’Universo che si è evoluto al punto di tentare di comprendere sé stesso. E come è successo qui, in questo insignificante e microscopico pianeta, è sicuramente successo milioni di altre volte per ogni singola galassia delle innumerevoli esistenti. Non percepite la grandiosità di questo pensiero?
Tutti gli atti e le leggi dell’Universo, dal Big Bang alla leggera predominanza della materia sull’antimateria fino alle supernovae,  dalle costanti della carica elettrica dell’elettrone alla massa del protone fino alle leggi di gravitazione portano a questo, alla autoorganizzazione della materia e dell’energia nate col Big Bang fino a raggiungere la consapevolezza della propria esistenza e alla scoperta di sé, alla vita senziente.
E a nulla importano le peculiarità biologiche, la vita è Vita, è sacra qualunque essa sia. Questa va preservata, l’ambiente che ne permette l’esistenza va conservato, affinché altra vita possa beneficiarne in futuro.
Anche se Noi certamente non possiamo arrogarci il diritto di essere l’unica forma di vita senziente dell’Universo, siamo comunque unici, dunque altrettanto importanti e preziosi: la nostra unicità non è quindi nella presunzione di essere superiori, ma nella nostra stessa preziosa esistenza, nella sacralità della nostra individualità come frutto di quasi 20 miliardi di anni di evoluzione dello stesso Universo.

Umberto Genovese

Autodidatta in tutto - o quasi, e curioso di tutto - o quasi. L'astronomia è una delle sue più grandi passioni. Purtroppo una malattia invalidante che lo ha colpito da adulto limita i suoi propositi ma non frena il suo spirito e la sua curiosità. Ha creato il Blog Il Poliedrico nel 2010 e successivamente il Progetto Drake (un polo di aggregazione di informazioni, articoli e link sulla celebre equazione di Frank Drake e proposto al l 4° Congresso IAA (International Academy of Astronautics) “Cercando tracce di vita nell’Universo” (2012, San Marino)) e collabora saltuariamente con varie riviste di astronomia. Definisce sé stesso "Cercatore".

2 commenti:

  1. Secondo me essendo umani e facendo parte di questo mondo non vedo perche non ci potrebbe essere un'altro mondo abitato proprio li, lassu…verso dove lo sguardo non puo arrivare…questo articolo è una rivelazione pero penso che ognuno di noi lo sappia dentro di se…ma poi pensiamoci un attimino…nella terra ci sono:uomini animali piante pesci molte spèecie di vita…perche da qualche parte a miliardi e miliardi di anni luce da noi non ci dovrebbe essere qualche altro pianeta come il nostro???magari ci sara (non mi posso ritenere cosi presuntuoso da credere che siamo soli e che l'universo in tutti questi anni abbia fatto solo noi!!!) quando lo sapremmo o li vedremmo di sicuro saremmo presi dal panico(persone verdi gialle arancioni a puntini verdi e rossi 🙂 ) chissa come saranno…una cosa è certa ora cominciamo a conoscerci davvero anche se prima di riuscire ad arrivare a trovare altri mondi abitati con vita umanoide dovra passare ancora tanto tempo anche perche "noi" non abbiamo(o almeno ufficialmente) la tecnologia giusta per percorrere tanti anni luce e fare il giro dello spazio intero!!!!c'è gente che ancora esulta e gli sembra di aver fatto chissa che e magari ha solo fatto il giro del mondo…

  2. Secondo me essendo umani e facendo parte di questo mondo non vedo perche non ci potrebbe essere un'altro mondo abitato proprio li, lassu…verso dove lo sguardo non puo arrivare…questo articolo è una rivelazione pero penso che ognuno di noi lo sappia dentro di se…ma poi pensiamoci un attimino…nella terra ci sono:uomini animali piante pesci molte spèecie di vita…perche da qualche parte a miliardi e miliardi di anni luce da noi non ci dovrebbe essere qualche altro pianeta come il nostro???magari ci sara (non mi posso ritenere cosi presuntuoso da credere che siamo soli e che l'universo in tutti questi anni abbia fatto solo noi!!!) quando lo sapremmo o li vedremmo di sicuro saremmo presi dal panico(persone verdi gialle arancioni a puntini verdi e rossi 🙂 ) chissa come saranno…una cosa è certa ora cominciamo a conoscerci davvero anche se prima di riuscire ad arrivare a trovare altri mondi abitati con vita umanoide dovra passare ancora tanto tempo anche perche "noi" non abbiamo(o almeno ufficialmente) la tecnologia giusta per percorrere tanti anni luce e fare il giro dello spazio intero!!!!c'è gente che ancora esulta e gli sembra di aver fatto chissa che e magari ha solo fatto il giro del mondo…

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