Riforma Costituzionale

La lucetta che indicava l’attività del sistema lampeggiò una, due.. tre volte.
Il brusio degli hard disk e delle ventole di raffreddamento diventò d’un tratto, quasi assordante.
Sul vecchio e polveroso monitor a fosfori verdi, fornito da un elettrotecnico di Cassano Magnago, lampeggiava una inquietante scritta:
«Richiesta di conferma all’esecuzione dell’operazione»
«Vuoi continuare [si/no]»
una manina grassoccia e un po’unta schiacciò un tasto grosso come un turacciolo di colore verde…
La scritta cambiò:
«Inserire il suporto contenente il software di aggiornamento»
«Premere F1 per l’aiuto in linea»
La solita manina premette il tasto F1, non capiva cosa si intendesse per supporto.
Lo schermo vomitò una lunghissima serie di caratteri che dicevano:
«Per supporto si intende un qualsiasi mezzo che possa contenere il software di aggiornamento»
«questo supporto può essere inteso come un dischetto da 5,4 pollici detto anche floppy»
«oppure un disco un po’ più piccolo detto dischetto o floppino»
«oppure un compact disk o un digital versatile disk»
«oppure una chiavetta o un hard disk esternidotati di porta USB 1.0 o superiori»
«WARNING — ATTENZIONE»
«Per supporto dati può essere usato un casco neuronale per sfruttare il cervello umano come supporto multimediale (SPERIMENTALE – LEGGERE ATTENTAMENTE LE ISTRUZIONI RIPORTATE SUL MODELLO)»
L’ometto della manina si guardò in giro una buona mezz’oretta, per essere sicuro di fare le cose per bene. Non aveva nessun floppino o disco e la sua chiavetta era piena di foto di mezzibusti presi dalla vita in giù, soprattutto di donne, non aveva mai capito perché a lui le foto venivano così. Poi notò un a specie di cuffia da cui partivano centinaia di filini che finivano ammazzettati dietro al computer; c’era sopra un’etichetta appiccicata scritta da mano: insicura:
“COSO NEURO NALE – USARE CON LA TENZIONE – non è buono per scolare la pasta perché si prendono la scossa”
L’omino si disse: «L’idea è mia, quindi sò cosa devo fare!»
si mise il coso in testa e si accorse che gli andava stretto, la fluente chioma che lo faceva sembrare più alto era di ostacolo al suo progetto, non c’era tempo di andare da un parrucchiere, poi erano le 3 di notte e doveva finire a tutti i costi prima dell’alba, quindi se la tagliò col suo inseparabile coltellino svizzero che aveva anche un paio di forbicine. Quando ebbe finito, riprovò: ora il casco era ancora stretto, ma ci stava sulla sua testolina ormai pelata.
«Tanto ricrescono» pensò, «un sacrificio val bene il mio contributo».
L’omino premette ESC per tornare al menù principale e continuare la sua opera; digitò “SI” alla richiesta di conferma.
Le luci della stanza si affievolirono e il rumore delle ventole e degli hard disk diventò infernale; le lucette di sistema lampeggiavano come i fulmini in una tempesta tropicale, sul monitor apparve una inquetante scritta:
«Aggiornamento della Costituzione Italiana del 1/1/1948 in corso… 0%»
«Modifica dell’articolo 1 in corso… 0%»
«Impossibile continuare…»
«Errore del supporto di aggiornamento. No media found….»
«Retry – Abort – Ignore»
L’ometto infuriato schiacciò la R diverse volte, senza effetto. Quindi tentò di passare oltre con la lettera I, ma il messaggio d’errore non scomparve: anzi questo si moltiplicava ogni volta che l’omino premeva R o I.
Alla fine, stremato, guardò l’orologio sulla parete che indicava le 06:48 e capì di aver perso la nottata per niente; premette la A nel tentativo di annullare l’aggiornamento, ma l’azione gli fu fatale: un feedback dal computer al casco lo fulminò.
Mezz’ora dopo due uscieri trovarono il corpo del piccolo menestrello veneziano con una passatoia in capo e rivolto all’altro uno disse:
«te l’avevo detto che non era bbuona per scolare la pasta?»

Umberto Genovese

Autodidatta in tutto - o quasi, e curioso di tutto - o quasi. L'astronomia è una delle sue più grandi passioni. Purtroppo una malattia invalidante che lo ha colpito da adulto limita i suoi propositi ma non frena il suo spirito e la sua curiosità. Ha creato il Blog Il Poliedrico nel 2010 e successivamente il Progetto Drake (un polo di aggregazione di informazioni, articoli e link sulla celebre equazione di Frank Drake e proposto al l 4° Congresso IAA (International Academy of Astronautics) “Cercando tracce di vita nell’Universo” (2012, San Marino)) e collabora saltuariamente con varie riviste di astronomia. Definisce sé stesso "Cercatore".

Un commento:

  1. descrive perfettamente l'ambiente di oggi…politica, ignoranza, umorismo e un po di informatica…un buon cocktail…complimenti!!!

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