Difesa Servizi SpA

Rispondoad un’amica di questo blog riproponendo una mia nota che pubblicai suFacebook il 30 dicembre del 2009, il cui contenuto è più che mai ancoraattuale. Buona lettura.

Dopo la spazzatura militarizzata di Napoli  questo governo ha reso tutto ilterritorio italiano disponibile per piazzare inceneritori, centralielettriche a combustibile fossile e (d’ora in poi) nucleare in barba airegolamenti di tutela ambientale, paesaggistica e della saluteregionali, siano essi regionali provinciali e nazionali.

Quello che più mi angoscia di questa finanziaria non è lo scudo fiscale o la possibilità di rivendere i beni confiscati alla criminalità organizzata con battiture d’asta. No, quello che mi toglie il sonno è la creazione della “Difesa Servizi S.p.A.” che dovrebbe prendere in gestione i beni e servizi del nostro Ministero della Difesa. Cito dalla proposta di modifica al disegno di legge originario:
“Il Ministero della difesa, nel rispetto del codice dei beni culturali e del paesaggio, allo scopo di soddisfare le proprie esigenze energetiche, nonché per conseguire significative misure di contenimento degli oneri connessi e delle spese per la gestione delle aree interessate, può affidare in concessione o in locazione o utilizzare direttamente, in tutto o in parte, i siti militari, le infrastrutture e i beni del demanio militare o a qualunque titolo in uso o in dotazione alle Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, fatti salvi i diritti dei terzi, con la finalità di installare impianti energetici destinati al miglioramento del quadro di approvvigionamento strategico dell’energia, della sicurezza e dell’affidabilità del sistema, nonché della flessibilità e della diversificazione dell’offerta, nel quadro degli obiettivi comunitari in materia di energia e ambiente…Consentirà di snellire le procedure attualmente in vigore in materia di compravendita permuta e impiego industriale delle aree di interesse per la produzione di energia”.
In spregio ai cittadini questo mostro è stato voluto da Ignazio La Russa e dal sottosegretario Guido Crosetto: questa S.p.A., le cui quote saranno interamente in mano al ministero e a otto consiglieri d’amministrazione scelti dal ministro, avrà anche l’ultima parola sulla nomina dei dirigenti.
Qesta società potrà spendere ogni anno cifre che oscillano tra i 3 e i 5 miliardi di euro senza rispondere al Parlamento o a organismi di controllo del bilancio. Avrà un portafoglio immobiliare ‘da valorizzare’ pari a 4 miliardi. Denaro che passa di colpo dalle regole della pubblica amministrazione a mani private, che ripeto agirà in deroga a tutti i controlli dei cittadini sulla materia “energetica”, ma che poi in un ipotetico domani potrà decidere di intervenire militarmente dove interessi di terzi, non dell’Italia (art. 11 della Costituzione), possano essere messi in pericolo, come i pozzi Eni a Nassiriya o un domani in Nigeria ai pozzi sul delta del Niger.


Umberto Genovese

Autodidatta in tutto - o quasi, e curioso di tutto - o quasi. L'astronomia è una delle sue più grandi passioni. Purtroppo una malattia invalidante che lo ha colpito da adulto limita i suoi propositi ma non frena il suo spirito e la sua curiosità. Ha creato il Blog Il Poliedrico nel 2010 e successivamente il Progetto Drake (un polo di aggregazione di informazioni, articoli e link sulla celebre equazione di Frank Drake e proposto al l 4° Congresso IAA (International Academy of Astronautics) “Cercando tracce di vita nell’Universo” (2012, San Marino)) e collabora saltuariamente con varie riviste di astronomia. Definisce sé stesso "Cercatore".

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