Medioevo prossimo venturo

Altroconsumo, associazione a difesa dei diritti dei consumatori, ha fatto qualche calcolo, affermando che nel corso di un anno una famiglia italiana media spenderà più di 100 euro per effetto del decreto firmato da Bondi. Si tratterebbe di un perverso meccanismo di triplo pagamento a carico del consumatore: “Scaricando legalmente un brano da iTunes, il consumatore sta già pagando per le copie private. Poi paga l’equo compenso sul PC. Poi quello sull’iPod”.

Ora 100 € a famiglia secondo me è esagerata come stima, ma sulla 40 di euro per i backup settimanali per ogni workstation all’anno ci stanno tutti. Non tutti hanno 3 postazioni come me (lo ammetto, so’ malato per i pc), se poi ci mettiamo anche i guasti improvvisi siamo fritti, ma non tutti hanno una workstation in casa e non credo che tutti debbano cambiare il cellulare figo ogni settimana.
L’ingiustizia profonda del provvedimento è nel solito modo italiota di fare di ogni erba un fascio, io ad esempio uso i dvd riscrivibili da 4,7G per i backup giornalieri delle mie macchine a rotazione dove non si trova musica, ma programmi e dati elaborati, se scrivo una bischerata di programma o scarico una distribuzione GNU/Linux da mettere su cd, quella non è musica!
Un’altro pesante attacco all’industra del software indipendente venne da Colui-Che-Non-Vuole-Essere-Processato Silvio Berlusconi che reintrodusse l’obbligo di apposizione dei contrassegni SIAE su CD, DVD e software. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 80 del 6 aprile 2009 è presente infatti il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 febbraio 2009, n. 31 che “che stabilisce l’obbligatorietà del contrassegno Siae da apporre sui supporti fono-videografici, multimediali e su quelli contenenti programmi per elaboratore, come previsto dall’articolo 181bis della legge sul diritto d’autore n.633/41”. tutto questo in barba a sentenze della Cassazione e dell’Unione Europea che stabilivano l’iniquità e l’eccessività del balzello: infatti un bollino che va apposto per ogni singolo supporto costa 0,65 € a fronte di un costo di 0,25 € per ogni supporto vergine! Quindi portare in macchina un cd di mp3 per ascoltarlo senza il bollino è illegale! ma da noi anche le banane vogliono il loro bel bollino blu, anzi azzurro…
Volendo comunque esistono vari metodi per limitare il danno, comprare quando possibile l’hardware e i supporti all’estero o approfittare di mercatini dove gli sconti assorbono i costi dell’iniquo balzello, ma si sa, siamo il solito branco da mungere a cui però non viene dato da mangiare, né viene messo in condizioni di potersi nutrire; questo giochetto avrà termine molto presto, quando le mammelle saranno oramai rinsecchite e allora saranno dolori per tutti, altro che orrore miseria e morte come qualche psicolabile gridava dal suo palco dorato, anzi azzurro…

EQUO COMPENSO ESISTENTE
•Supporti audio analogici: 0,23 euro per ogni ora di registrazione;
•Supporti audio digitali (CD-R): 0,22 euro per ogni ora di registrazione;
•Supporti digitali non dedicati (CD-R dati): 0,15 euro ogni 700MB;
•Supporti audio digitali non dedicati riscrivibili (CD-RW): 0,15 euro ogni 700MB;
•Supporti video analogici: 0,29 euro per ogni ora di registrazione;
•Supporti video digitali dedicati (DVHS): 0,29 euro per ogni ora di registrazione;
•Supporti digitali non dedicati (DVD di vario tipo): 0,41 euro ogni 4,7 GB;
•Supporti digitali non dedicati riscrivibili (DVD dual layer, DVD-RW): 0,41 euro ogni 4,7 GB;
•Supporti digitali Blu Ray: 0,41 euro ogni 25 GB (0,25 euro ogni 15 GB per gli HD-DVD).

NUOVI DISPOSITIVI INTRODOTTI

•«Apparecchi idonei alla registrazione analogica o digitale, audio e video e masterizzatori di supporti: 5% del prezzo indicato dal soggetto obbligato alla documentazione fiscale; per i masterizzatori inseriti in apparecchi polifunzionali: 5% del prezzo commerciale di un apparecchio avente caratteristiche equivalenti» (medesimo obolo è richiesto ad apparecchi polifunzionali aventi funzioni ulteriori rispetto alla registrazione);
•0,05 euro/GB per le memorie trasferibili o removibili da 32MB a 5GB; 0,03 euro/GB per capacità maggiori di 5GB;
•Per le chiavette USB il compenso è previsto in 0,10 euro/GB (da 256MB a 4GB) e 0,09 euro/GB per capacità superiori ai 4GB;

•Per gli hard disk esterni il compenso previsto è di 0,02 euro/GB se al di sotto dei 400GB e 0,01 euro/GB se al di sopra dei 400 GB;

•Per memorie o hard disk integrati in apparecchi multimediali portatili o dispositivi analoghi si va dai 3,22 euro per capacità fino a 1GB a 28,98 euro per capacità superiori a 250GB (con ulteriore sovrapprezzo a partire dal prossimo anno per quelli superiori ai 400GB);

•Memorie o hard disk integrati in lettori portatili MP3: da 0,64 euro per capacità fino a 128 MB, a 9,66 euro per capacità oltre i 15GB con ulteriori sovrapprezzi per categorie di capacità superiore a partire dal prossimo anno;

•Hard disk esterno multimediale con uscita audio/video per la riproduzione dei contenuti su apparecchi tv o hi-fi: da 4,51 euro per capacità fino a 80GB, a 12,88 euro per capacità superiori ai 250GB con ulteriori sovrapprezzi a partire dal secondo anno di vigenza delle disposizioni;

•Hard disk esterno multimediale con entrata audio/video per la registrazione di contenuti e uscite per la riproduzione: da 3,22 euro per capacità fino a 1GB, fino a 29,98 euro per capacità superiori ai 250 GB;

•Memorie o hard disk integrati in videoregistratori, tv o decoder di qualsiasi tipo (tale categoria sembra peraltro comprendere anche i decoder MySky): da 6,44 euro per capacità fino a 40GB, fino a 28,98 euro per capacità superiori ai 250GB.

Il decreto prevede inoltre un compenso fisso di 2,40 euro per ogni singolo computer venduto con un masterizzatore incluso e di 1,90 euro per ogni computer venduto privo di un masterizzatore.

Umberto Genovese

Autodidatta in tutto - o quasi, e curioso di tutto - o quasi. L'astronomia è una delle sue più grandi passioni. Purtroppo una malattia invalidante che lo ha colpito da adulto limita i suoi propositi ma non frena il suo spirito e la sua curiosità. Ha creato il Blog Il Poliedrico nel 2010 e successivamente il Progetto Drake (un polo di aggregazione di informazioni, articoli e link sulla celebre equazione di Frank Drake e proposto al l 4° Congresso IAA (International Academy of Astronautics) “Cercando tracce di vita nell’Universo” (2012, San Marino)) e collabora saltuariamente con varie riviste di astronomia. Definisce sé stesso "Cercatore".

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