Svecchiamento del blog

cappella_sistinaNiente è per sempre. Questo vale per tutto nell’universo.
Vale per la nostra tazza preferita, le nostre scarpe preferite, l’innamoramento del vecchio e quello del fanciullo.
Perché abbia senso tutto deve avere un inizio e una fine. Provate ad immaginare la vostra vita come fosse eterna. Vedreste nascere i vostri figli, per poi invecchiare e morire. Potreste innamorarvi e sposarvi e piangere la dipartita della persona amata innumerevoli volte, fino ad abituarvi agli ‘eventi e accettarlo passivamente fino a perderne l’interesse. Potreste imparare tutto: medicina, letteratura e tutte le altre scienze alla perfezione ma tutto lo scibile perderà pian piano anch’esso il suo fascino ai vostri occhi.
Tutti abbiamo paura della fine, di quella che chiamiamo morte, e chi non ne ha. Eppure sono convinto che l’immortalità al contrario sia tremendamente più spaventosa perché il suo prezzo sarebbe troppo alto in confronto.
La vita al contrario è cambiamento, è dinamismo. È accettare che se qualcosa nasce prima o poi dovrà finire e nel frattempo mutare, crescere e trasformarsi.
È per questo che anche Il Poliedrico si rinnova, abbandona alcune cose, come il calendario che forse tornerà in futuro, il Progetto Drake che non è più aggiornato da tempo e che probabilmente i suoi articoli saranno trasferiti qui, mentre le pagine social pian piano subiranno lo stesso maquillage mentre ora sono più a portata di mano.
Queste sono le novità. Buona lettura!

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Umberto Genovese

Autodidatta in tutto - o quasi, e curioso di tutto - o quasi. L'astronomia è una delle sue più grandi passioni. Purtroppo una malattia invalidante che lo ha colpito da adulto limita i suoi propositi ma non frena il suo spirito e la sua curiosità. Ha creato il Blog Il Poliedrico nel 2010 e successivamente il Progetto Drake (un polo di aggregazione di informazioni, articoli e link sulla celebre equazione di Frank Drake e proposto al l 4° Congresso IAA (International Academy of Astronautics) “Cercando tracce di vita nell’Universo” (2012, San Marino)) e collabora saltuariamente con varie riviste di astronomia. Definisce sé stesso "Cercatore".

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